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non voglio etichette...non sono un tubetto di balsamo al supermercato!
November 27

le chiamano lezioni di vita...

Le chiamano lezioni di vita.

Lezioni che la vita stessa ti insegna e che solamente tu puoi imparare.

E' tutto falso quello che ti dicono.

Nessuno ti insegna a stare al mondo, nemmeno la vita.

Sei tu a decidere come dare atto alle tue emozioni e come dispensare le tue azioni.

Sei tu a comandare te stesso, sempre.

Non esistono catene, padroni, stipendi, promozioni.

Sei tu ad incentivare te stesso.

Soprattutto non esistono maestri.

Sei tu a scegliere che cosa imparare, se impararlo e come.

E' vero, il sapere si acquisisce, ma sta a te decidere se volerlo acquisire o se vuoi rimanere ignorante.

E per quanto tu possa influenzare una persona, non sarai mai il suo maestro, tantomeno la sua guida.

Ogniuno fa per se stesso, è questa la regola.

E non provare ad esibirti davanti al mondo.

Nessuno ti ascolterà.

Nessuno ti ascolterà davvero.

Saranno tutti troppo impegnati a giudicarti per ascoltare veramente le tue parole.

Non perdere mai la ragione, potrebbe esserti fatale.

Uno sbaglio e sei morto.

O peggio.

Non esistono barriere se non quelle che l'uomo si crea.

Di tante barriere che l'uomo crea verso i suoi simili ben poche sono barriere di mattoni e calce.

La maggior parte sono fatte di pregiudizi ed odio.

Non essere nè mattone nè calce di quelle barriere.

Nè muratore.

E se per caso ti trovi dall'altra parte della barriera, senza colpa, non provare a distruggerla bombardandola.

Non ci riuscirai.

Le barriere mentali non si abbattono così.

Piuttosto, inizia piano piano e togliere mattone per mattone.

Anche se non riuscirai a disfare tutta la barriera avrai fatto un piccolo buco, che altri, sicuramente, continueranno ad ingrandire.

Scegliti amici fidati.

Pochi, ma buoni.

Racconta loro ogni minimo dettaglio della tua vita.

Saranno loro, se e quando te ne andrai, a mantenerti in vita.

Espandi le tue conoscenze.

Prova, sperimenta, crea.

Perchè alla fine di tutto ti pentirai delle cose che hai sempre sognato fare e che alla fine non hai fatto.

Non si ammettono scuse.

Sei tu contro il mondo.

Devi vincere.

Sempre.

Non per il mondo, non per il tuo sapere, ma per te stesso.

Tu vali più di chiunque altro, anche se sei la persona più anonima, triste, povera, sfortunata persona al mondo.

Bisogna avere fiducia in se stessi, senza la fiducia siamo sono un cumulo di paure senza senso.

Impara ad essere te stesso.

November 20

Libera.

Voglio addormentarmi e non sentirti dire che il tempo ha avuto la meglio su tutto.
 
E' solo un ricordo.
Sai, forse un giorno avrò il coraggio di guardare questa frase, scritta sul mio braccio, e ridere.
Allora saprò che il tempo, finalmente, avrà avuto la meglio su di te.
Sarà la mia liberazione.
Per ora aspetto, fiduciosa, che questo momento arrivi presto.
So che leggerai queste parole e so che, nel profondo, le troverai buffe.
Non ridere, ti prego, sto parlando sul serio.
Non sto facendo nulla per dimenticarti, semplicemente, come ti ho già detto, aspetto.
Aspetto quel momento di apatia che so che arriverà.
E quando ti rivedrò e ti parlerò, faccia a faccia, io non proverò più nulla.
Sarà la mia liberazione, da te.
E quando vedrò quella frase, che è mia, non più nostra, io non farò altro che ridere e guardare il cielo.
Sarà il mio piccolo momento di apatia.
Solo io, la mia apatia, la mia frase e il cielo.
Niente altro.
 
Nonostante tutto, ti voglio bene.
 
November 04

Ali.

 

Ricordi quando mi dicevi che tutto andava per il meglio?

Ti sbagliavi.

Eppure non te l'ho mai detto.

Pensavo che, se mi fossi convinta anch'io che quello che mi dicevi era giusto, che davvero andava tutto bene, allora sarebbe andato tutto bene.

Sul serio.

Forse la suggestione di un'esistenza parzialmente perfetta mi allettava a tal punto.

Ho smesso di crederti quando quello che vedevo era inevitabilmente il contrario di quello che dicevi.

Mi sono riappropriata del mio cervello, ecco tutto.

E mi sono sentita male sai?

Come quando traslochi in una nuova casa.

E' tutto diverso.

I colori, gli spazi, gli odori, persino i sapori ti appaiono diversi.

Hai paura e vuoi tornare nel tuo nido.

Volevo farlo sai?

Tornare, intendo.

Volevo tornare indietro perchè il passato è la nostra sicurezza più grande.

Il futuro ci spaventa, perchè è uno sconosciuto.

Bene.

Ho deciso.

Lo voglio conoscere questo sconosciuto.

So che mi tradirà, che mi farà del male, che molto probabilmente mi abbandonerà per poi tornare, ma non ho paura di volare da sola.

Non bisogna avere paura di volare con le proprie ali, anzi, è il passo più bello che ogniuno di noi fa nella sua vita.

October 02

Vorrei te, e basta.

Vorrei vedere dove cadono gli angeli.
 
Vorrei trovare pace in questo mondo pieno di odio.
 
Vorrei.
 
Vorrei che il tempo non ci sfiorasse, logorandoci e, infine, lasciandoci dormire, per sempre.
 
Vorrei che tu non volassi mai via.
 
Vorrei che il tuo profumo, solo tuo, restasse con me per tutto il giorno, per ricordarmi di te anche nei momenti tristi e sorridere.
 
Vorrei che il temporale, che adesso ci blocca qui, in questa stanza, non finisse mai, che lampi e fulmini continuassero a cadere dal cielo, come le gocce salate sempre più grandi.
 
Vorrei che le tue mani non si fermassero.
 
Vorrei che la fossetta che si crea sotto il tuo mento quando sorridi non sparisse più.
 
Vorrei te, e basta.
September 18

Nirvana

Sono sicura che hai ragione.

Che tutto quello che dici ha un senso....

...e verrà il giorno in cui anche l'ultimo dei tuoi più grandi desideri verrà esaudito.

In quel giorno ti sentirai vuoto, senza méta.

Quel giorno penserai «E ora cosa farò?».

Ricordati solamente una cosa, viaggiatore.

Una sola e basta.

Quando anche l'ultimo dei più grandi desideri sarà esaudito, non sentirti vuoto, bensì desidera ancora.

Perchè l'uomo non può vivere senza desideri.

E dovunque andrà, avrà un nuovo desiderio, un nuovo sogno, un nuovo dovere, una nuova méta.

Ebbene viaggiatore, tu desidera, sogna, vivi, esegui, viaggia e spera.

Spera.

Spera di non smettere mai di muoverti, con la mente e col corpo.

E il giorno in cui ti sentirai immobile, mio caro viaggiatore, sarà quello ultimo.

E allora, con tutta la tua valigia carica di vestiti e sogni e speranze e desideri, una di quelle vecchie valigie con adesivi di tante località del mondo attaccati, magari rigida e un pò ammaccata, ma la migliore, raggiungerai méte che solamente l'anima può raggiungere.

No, non sarai MORTO, viaggiatore.

Sarai più vivo di prima.

Sarai LIBERO. 

 
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